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TENDE FONOASSORBENTI
Il punto della situazione

Vi è mai capitato di uscire con un amico o un compagno e pensare: “sarebbe stata una serata perfetta, non fosse stato per tutto quel rumore”?

Per un locale pubblico, in particolare un ristorante, l’inquinamento acustico rappresenta uno dei maggior pericoli di disaffezionamento della clientela. I pannelli fonoassorbenti  possono essere un valido alleato, ma qualora non fossero applicabili, come si può ovviare?

Una soluzione semplice, risolutiva e alla portata di tutti è data dalle tende fonoassorbenti con sistema snowsound fiber textile. FACILI da applicare e rimuovere in caso di bisogno, consentono di migliorare qualsiasi genere di problema acustico all’interno di una stanza. Le tende fonoassorbenti con sistema snowsound fiber textile assorbono i suoni, i riverberi e i riflessi acustici e impediscono al suono di rimbalzare decine di volte prima di arrivare all’orecchio. Sono realizzate in morbide fibre acustiche di poliestere ignifughe interconnesse tra loro ed è proprio l’interazione tra le fibre e l’aria a permettere il controllo del riverbero e regolare con precisione la risposta acustica dell’ambiente in base alle modalità di posa, alla superficie e alla distanza tra le fibre e la parete.

La scelta fra diversi tipi di materiale e diverse modalità di installazione, poi, consente di privilegiare l’assorbimento di specifiche frequenze (basse, medie o alte) o di assorbire diverse frequenze in modo uniforme. Grande risalto è oggi dato agli aspetti estetici tattili e visivi delle tende fonoassorbenti con sistema snowsound fiber textile. I materiali vengono abbinati a texture e finiture che trasmettono differenti percezioni, sentimenti, stati d’animo. Un’ulteriore novità riguarda l’introduzione delle tende fonoassorbenti con sistema snowsound fiber textile sui meccanismi piu’ comuni negli uffici e/o sale conferenze, del tipo a rullo, da installare in luce o all’esterno degli infissi

Una possibilità da non sottovalutare!

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POSTAZIONI DI LAVORO PERSONALIZZATE
Ambienti di lavoro sempre più Smart

Quando si parla di arredo ufficio, parliamo di un design che deve essere basico e funzionale, semplice ed elegante ed in grado di far fronte a specifiche esigenze.

Noi di 9-18 siamo consapevoli che una postazione di lavoro deve essere realizzata su  misura a beneficio della persona che ci dovrà lavorare. Tutto; dalla scrivania alla sedia, dallo spazio disponibile alla possibilità di movimento, dall’altezza del monitor alle luci, deve essere attentamente studiato e adattato alle esigenze del singolo.

Le caratteristiche fisiche e le esigenze di ognuno di noi dovrebbero contribuire alla progettazione del perfetto spazio di lavoro. Abbiamo già parlato nel nostro articolo del 6 febbraio 2017 che trovi qui delle standing desk e quindi della possibilità di alternare posizione di lavoro in piedi e seduta.

In questo contesto possiamo e dobbiamo considerare anche la posizione del monitor del computer: la distanza dalla sedia e il suo posizionamento in altezza oltre che il suo orientamento.
La soluzione è semplice e a portata di mano anche se non molto utilizzata all’interno dei luoghi di lavoro.
I bracci regolabili dei monitor ci consentono di avere sempre la piena visibilità dello schermo in base alla nostra posizione , alla grandezza e all’altezza della scrivania che quindi diventa uno spazio mobile e non più fisso.
La possibilità di cambiare posizione e di trovare di volta in volta la “posizione” ideale per lavorare al meglio costituisce sicuramente un valore aggiunto all’interno degli uffici più moderni e attenti al benessere dei propri impiegati.

POSTAZIONI DI LAVORO PERSONALIZZATE
La mobilità lavorativa all’interno dell’azienda

Tale esigenza nasce anche da una maggiore mobilità lavorativa all’interno della stessa azienda dove sempre più spesso gli spazi sono condivisi e la comunicazione tra i colleghi è passata dal face to face alle chat o riunioni via skype.

In questo contesto anche gli arredi hanno subito necessariamente un’evoluzione:

  • non esiste più “la scrivania di proprietà” ma si ottimizzano gli spazi tra chi lavora dentro e fuori l’azienda
  • le superfici di lavoro si sono ridotte insieme ai computer e alla riduzione dei documenti cartacei in favore dei formati elettronici
  • le cassettiere, sempre più utilizzate per riporre i propri oggetti personali, vengono dotate di ruote proprio per poter essere spostate presso la postazione utilizzata in quel momento
  • gli spazi sono open e le scrivanie regolabili in altezza
  • aumenta l’uso di pannelli fonoassorbenti che consentono di mantenere una certa privacy e di ridurre l’inquinamento acustico degli spazi comuni
  • aumentano gli home working

Cambia totalmente il modo di progettare l’ufficio che passa dall’essere totalmente “piatta” e uguale per tutti a fortemente personalizzata e adattata al brand stesso, al marketing aziendale e alle peculiarità del singolo dipendente.

Nota bene: le postazioni di lavoro in foto sono di Humanscale

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PANNELLI FONOASSORBENTI
Per risolvere il problema dell’inquinamento acustico

La Bottega i Portici a Bologna è sinonimo di qualità gastronomica 100% Made in Italy e 100% Made in Bologna: una vera e propria finestra sulla storia e sulla cultura gastronomica bolognese.

Il locale si trova nel cuore di Bologna ai piedi delle Due Torri. Chi si sofferma qui è perché è alla ricerca di un posto unico e accogliente dove gustare il meglio della pasta fresca bolognese qui interpretata secondo la tradizione. All’interno di un palazzo storico, Palazzo Bega, troviamo due piani arredati con semplicità e stile dove poter scegliere tra privacy e condivisione per soddisfare le esigenze di tutti.

PANNELLI FONOASSORBENTI
Come personalizzarli e adattarli all’estetica degli ambienti

Il locale necessitava però di un intervento tecnico per alleviare il rumore acustico dato dalle tante persone che ogni giorno chiacchierano amabilmente di fronte a un piatto di tortellini preparati a regola d’arte.

Rispetto al caso precedente di Berberé, qui avevamo delle limitazioni tecniche da rispettare in quanto avevamo a disposizione delle misure precise da poter riempire con i nostri pannelli.

Abbiamo quindi scelto di installare i pannelli acustici di Caruso che sono il sogno di qualsiasi architetto che punta sull’estrema personalizzazione oltre che su standard qualitativi elevati.

Le caratteristiche principali dei pannelli acustici Caruso sono:

  • sfoderabili per poterli lavare
  • personalizzabili per misure e grafica. Possono essere monocromatici o personalizzati con grafiche dedicate al fine di farli diventare dei veri e propri quadri o elementi d’arredo e quindi invisibili
  • i pannelli possono essere a soffitto o a parete ma il materiale fonoassorbente può essere utilizzato anche per rivestimenti di poltrone e sedie, sistemi di illuminazione e pareti divisorie

PANNELLI FONOASSORBENTI
Il risultato ottenuto:

Confort acustico per tutti gli avventori del locale e per chi ci lavora tutto il giorno e estetica degli spazi rispettata grazie alla grande versatilità e capacità di adattamento di questi prodotti. Ci sono, ma non li noti.

Vi aspettiamo a Bologna per gustare un magnifico piatto di tortellini!

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SCRIVANIE DA UFFICIO: GRAFFI, IMPRONTE E AMMACCATURE
Scopri un nuovo ed innovativo materiale per arredi sempre perfetti

Le scrivanie di chi lavora in ufficio sono sempre piene di oggetti che causano spesso graffi e  piccole ammaccature sulla superficie: calcolatrici, puntatrici, portapenne, tastiere, svuotatasche e altro.

Questi sono solo alcuni esempi degli oggetti che riempiono le nostre scrivanie e che vengono quotidianamente spostati e mossi. Se a questo ci aggiungiamo anche il calore corporeo e l’oleosità delle mani che spesso lasciano brutte impronte su oggetti e piani ecco che ci ritroviamo in poco tempo con scrivanie brutte e rovinate dall’uso quotidiano.

Non c’è niente di peggio che rinnovare gli uffici e accorgersi dopo poche settimane che le scrivanie hanno graffi, ammaccature e sono sempre piene di impronte che solo le pulizie quotidiane sono in grado di rimuovere. Non è mai bello ricevere clienti e collaboratori in sale riunioni dove le scrivanie e i piani di appoggio danno sempre l’impressione di essere sporchi anche se così non è.

SCRIVANIE DA UFFICIO: COME AVERLE SEMPRE PERFETTE

E allora come poter risolvere questo problema? Scegliendo soluzioni innovative e aziende che fanno della continua ricerca il loro focus per mettere sul mercato prodotti sempre all’avanguardia!

È così che noi abbiamo scoperto Polaris by Abet Laminati; un prodotto rivoluzionario, caldo e morbido al tatto, con caratteristiche straordinarie: è altamente resistente al graffio e al calore ed è anti-impronta! Ed è solo così che le riunioni  potranno succedersi una dopo l’altra con scrivanie sempre in ordine!

Polaris rende quindi le scrivanie durature nel tempo e da un gusto estetico raffinato e inedito grazie anche alla gamma di colori caldi che lo contraddistinguono.

Il curioso binomio durevole/vellutato rende Polaris una superficie dall’appeal futuribile, perfetta quindi per i progetti ultra contemporanei, che appaga i sensi con un effetto piacevole e unico.

SCRIVANIE DA UFFICIO: MASSIMA PERSONALIZZAZIONE

In un mondo in cui il prodotto standard viene  sempre più sostituito da quello customizzato anche nel mondo dell’arredamento d’ufficio si sta assistendo a una piacevole evoluzione.

Chi vuole un prodotto unico ed estremamente performante ora ha la possibilità di scegliere grazie alla nascita di nuovi materiali che consentono di progettare e realizzare i propri arredamenti d’ufficio che saranno unici ed estreamente personalizzati.

Gli uffici devono rispecchiare l’anima, il carattere e la personalità dell’azienda: non è assolutamente possibile pensare di scegliere arredi standard e anonimi quando la scelta strategica è quella di distinguersi sul mercato con i propri prodotti/servizi. Un cliente dovrebbe trovare all’interno degli uffici la stessa unicità che trova nei prodotti che compra.

NON SOLO SCRIVANIE MA ANCHE TAVOLI E CUCINE

Polaris è un materiale talmente innovativo che è adattissimo anche  per la realizzazione di tavoli da pranzo in ambienti privati o all’interno di ristoranti  e di intere cucine. Il materiale si è dimostrato essere, anche in questo caso, talmente innovativo che addirittura si può mangiare sopra senza l’ausilio di tovaglie e piatti; eliminando del tutto il rischio di graffiare o rovinare in qualche modo la superficie.


È stupefacente, è geniale ed è una soluzione adattabile ad una molteplicità di esigenze.

Non c’è niente di meglio che progettare insieme ai nostri clienti, una soluzione che li renderà pienamente soddisfatti…e noi con loro!

#dalle9alle18 #arredouffici #scrivanie #polaris #abetlaminati

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ARREDAMENTO UFFICI
PROGETTO REALIZZATO: AGENZIA ASSICURAZIONI GENERALI

Abbiamo realizzato la fornitura e posa in opera  degli arredi per il restyling della sala riunioni, dell’ ufficio operativo e della zona di attesa dell’agenzia Assicurazioni Generali di Bologna.

ARREDAMENTO UFFICI: AGENZIA ASSICURAZIONI GENERALI – LA SALA RIUNIONI

Per la sala riunioni di questa agenzia è stato scelto il tavolo modello Infinity di Quinti Sistemi che ha una struttura conificata cromata e un piano rivestito in ecopelle con particolare inserto centrale in specchio. I contenitori laterali coordinati sono sempre rivestiti in ecopelle.

Infinity nasce dall’esperienza di Quinti nella selezione e lavorazione della pelle, unita alla ricerca di nuove proposte funzionali per l’ufficio moderno.

Le sedute della sala riunioni sono invece di Italian Sedioliti modello WH Italia con particolari cromati e rivestimento in tessuto. Questa poltrona leggera e sottile è la preferita da  anni per la sua immagine di modernità senza tempo.

L’appendiabiti di Caimi modello Battista by Michele de Lucchi è in alluminio pressofuso ed acciaio verniciato con le finiture che possono essere nei seguenti colori: nero, grigio, argento, bianco opaco o legno.

ARREDAMENTO UFFICI: AGENZIA ASSICURAZIONI GENERALI – UFFICIO OPERATIVO

L’ufficio operativo dell’agenzia è stato dotato del sistema Vista di Newform; una linea di arredi per ufficio funzionale e leggera, espressione di un design che combina essenzialità e gradevolezza. La molteplicità di configurazioni, le soluzioni tecnologiche di livello, la qualità di finiture e materiali rendono il progetto unico, rivolto alla qualità di vita in ufficio, prima che alla semplice gestione dello spazio.

Le sedute dell’ufficio operativo  sono sempre di Italian Sedioliti modello OP; una poltroncina operativa ed ergonomica, dotata di tutte le regolazioni utili al comfort.

Tra le postazioni sono stati inseriti dei pannelli di separazione fonoassorbenti modello Mitesco di Caimi. Un’ottima soluzione per suddividere tra loro i piani di lavoro, creando una barriera visiva ed ottimizzando il comfort acustico della singola postazione.

All’interno di una ristrutturazione dei locali che è durato 15 giorni, il nostro impegno per la fornitura e la posa degli arredi ha richiesto un intervento di 2 giorni.

#arredouffici #caimi #quintisistemi #desk #arredamentouffici

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PARETI VERDI VERTICALI: COSA SONO?
Per il benessere dei tuoi dipendenti, scegli un ambiente sostenibile

Avete mai sentito parlare di pareti verdi verticali? Negli ultimi anni sono diventate molto di moda negli studi di progettazione e architettura soprattutto in riferimento a  pareti esterne di palazzi che diventano dei veri giardini verticali che richiedono manutenzione e molta cura.

I giardini verticali, vengono in genere realizzati con piante di diverse specie utilizzando tecnologie idonee e piante adatte al luogo al fine di creare “quadri viventi” di grande impatto estetico ed ecologico.

Un’innovazione per rendere le nostre città più belle esteticamente e per sopperire alla mancanza di spazi orizzontali dove creare nuove aree verdi. Oltre ad essere elemento distintivo dell’architettura, la realizzazione di una parete verde porta un miglioramento dell’isolamento termico degli edifici e contribuisce a catturare le polveri sottili in ambiente urbano.

Fino ad oggi sono state realizzate anche alcune tipologie di pareti verticali per interni che hanno  però sempre richiesto un sistema di irrigazione integrato e la costante manutenzione di un giardiniere specializzato.

PARETI VERDI VERTICALI: LA NOVITÁ ALL’INTERNO DEGLI UFFICI
Come inserire elementi decorativi verdi all’interno degli ambienti di lavoro?

Noi oggi vi vogliamo parlare invece di una grande innovazione in questo campo che migliorerà la qualità di vita e dell’aria  degli ambienti dei vostri uffici senza porre limite alla creatività ed eliminando del tutto i problemi di manutenzione: il verde realizzato non cresce, non necessita di acqua e di luce e quindi di manutenzione.

Mosswall® nasce dall’esigenza di sperimentare nuove strade per introdurre la natura all’interno degli ambienti. L’uso di materiali naturali ha consentito a Verde Profilo® di recuperare il dialogo tra natura e forme progettate dall’uomo.

Mosswall® è un prodotto brevettato che utilizza il lichene naturale stabilizzato per la realizzazione di pareti verdi verticali la cui produzione segue la filosofia della manifattura artigianale assolutamente Made in Italy.

PARETI VERDI VERTICALI: CARATTERISTICHE TECNICHE

Mosswall® oltre a rendere gli ambienti esteticamente più gradevoli, ha delle caratteristiche tecniche importanti che lo rendono un prodotto altamente performante:

  • assorbe l’umidità presente nell’ambiente
  • è certificato al fuoco secondo le norme UNI EN 13501-1: 2009 B-s2, d0USA  ASTM E 84:2003, CLASSE A
  • è antistatico
  • è certificato per assorbimento acustico secondo la norma UNI EN ISO 354:2003 – 11654:1998
  • non presenta batteri all’origine ed è un ambiente ostile per la riproduzione degli insetti
  • non cresce, non ha bisogno di acqua, non deve essere esposto a luce diretta
  • garantito 4 anni

PARETI VERDI VERTICALI: COME INSTALLARLE
Parola d’ordine: Vietato porre limiti alla creatività!

Le pareti verdi verticali hanno una grande versatilità di montaggio in quanto possono essere predisposte per il fissaggio diretto a parete o attraverso un sistema di montanti che consente di creare vere e proprie pareti bifacciali per la suddivisione degli spazi senza la necessità di realizzare opere murarie.

Essendo una realizzazione del tutto artigianale e “artistica” abbiamo infinite possibilità di applicazione:

  • eleganti rivestimenti murali in legno e muschio
  • riproduzione di brand e loghi aziendali
  • campagne di advertising
  • realizzazione di oggetti di design

La continua ricerca e l’uso di nuove tecnologie nel settore apportano un miglioramento continuo all’interno degli ambienti di lavoro in termini di sostenibilità, benessere e bellezza estetica. Rinnovare gli ambienti di lavoro, renderli unici, personalizzarli e renderli più gradevoli per tutti coloro che vi lavorano quotidianamente è un’ obiettivo da perseguire.

Il primo passo è sicuramente quello di rivolgersi a professionisti che hanno un’ampia visione di quello che offre il mercato e che saranno in grado di fornirvi la migliore soluzione possibile sotto ogni punto di vista.

Le nostre scelte sono sempre rivolte a partner esperti e qualificati, come noi.

#mettetevicomodi #dalle9alle18 #paretiverdiverticali #arredamentouffici

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ESTESO IL BONUS MOBILI PER GLI HOTEL
RIMODULATO IL TAX CREDIT IN FAVORE DELLE IMPRESE ALBERGHIERE

Grande opportunità per il mondo dell’arredo italiano e per la qualità ricettiva italiana in seguito all’eliminazione del tetto massimo di spesa previsto per l’acquisto di mobili per le strutture alberghiere!

BONUS MOBILI PER GLI HOTEL: CHI PUÓ USUFRUIRNE

L’agevolazione fiscale è valida sia per le strutture alberghiere che per gli agriturismi e sarà utilizzabile anche in caso di interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo. La detrazione delle spese di arredo dovrà quindi sempre essere legata a un’iniziativa di vera e propria ristrutturazione dei locali.

BONUS MOBILI PER GLI HOTEL: COME FUNZIONA

In tale ambito ad oggi era fissato un tetto per l’acquisto di mobili pari al 10% delle spese sostenute per  l’intera ristrutturazione, su una spesa massima che può arrivare a 200.000€.

Con la proposta di modifica approvata scompare la quota del 10% e di conseguenza la spesa potrà essere destinata integralmente all’acquisto di mobili. Gli operatori alberghieri avranno quindi piena libertà di scelta nell’utilizzo della detrazione.

La notizia è stata accolta con entusiasmo dal presidente di Federlegno Arredo, Emanuele Orsini “Sono molto felice di questo risultato, a cui lavoriamo da tempo, perché sono certo rappresenterà una grande opportunità per il mondo dell’arredo italiano. Al tempo stesso, sono certo che darà un contributo importante per la riqualificazione delle strutture alberghiere, incrementando in tal modo la qualità della nostra ricettività. Siamo uno dei paesi più amati e visitati al mondo ed è nostra responsabilità presentarci al meglio.”

Confindustria Alberghi e Federlegno Arredo hanno però individuato una criticità nelle tempistiche previste per la dismissione degli arredi, perché si passa da 2 a 8 anni.

“L’emendamento approvato è un segnale importante di attenzione al nostro settore che sulle riqualificazioni è fortemente impegnato – dichiara Giorgio Palmucci, presidente dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi – Dobbiamo però sottolineare una criticità riguardo ai tempi di dismissione degli arredi, che il provvedimento porta a 8 anni, ma confidiamo che su questo punto si possano poi trovare soluzioni più vicine alle esigenze del settore”.

Ci auguriamo che le strutture alberghiere sul territorio accolgano questa importante opportunità al fine di rinnovare e migliorare la ricettività spesso non al pari con quella straniera sia per organizzazione che di costi e modernità.
In tal senso è necessario uno svecchiamento e un cambiamento di mentalità organizzativa spesso troppo radicato a un sistema vecchio di stampo familiare più che imprenditoriale. L’ideale sarebbe riuscire a mantenere il calore tipico dell’accoglienza mediterranea con strutture e organizzazioni più all’avanguardia che offrano reali servizi e comfort agli ospiti.

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ARREDO SALE CONFERENZA
PROGETTO REALIZZATO: COMUNE DI RAVENNA – BIBLIOTECA CLASSENSE, SALA DANTESCA

Abbiamo realizzato la fornitura e posa delle sedie della Sala Dantesca all’interno della Biblioteca Classense.
Un intervento richiesto e voluto dalla direttrice della Biblioteca e del direttore lavori per il restauro della Sala in collaborazione col Comune di Ravenna.

ARREDO SALE CONFERENZA: IL PROGETTO DI RESTAURO DELLA SALA DANTESCA

Dopo un’ attento lavoro di restauro durato diversi anni, la Sala Dantesca della Biblioteca Classense di Ravenna è tornata agli antichi splendori.

Vero gioiello del complesso della nota biblioteca ravennate, l’antico Refettorio del monastero camaldolese di Classe, completato nel tardo Cinquecento, è diventato sala civica dopo la soppressione del Monastero camaldolese.
Nel 1921, in occasione del Sesto Centenario della morte di Dante Alighieri, ha acquisito l’attuale intitolazione di Sala Dantesca, in quanto adibita a ospitare letture dantesche.
La sala si propone nuovamente come il luogo deputato alle Letture Classensi che, ogni anno dal 1965, ininterrottamente vengono dedicate a Dante assieme alle altre celebrazioni che la città tributa annualmente al poeta, primo fra tutti, l’Annuale della morte nel mese di settembre.

I lavori alla Sala Dantesca, coordinati dal Servizio edilizia Edifici Vincolati del Comune di Ravenna, hanno interessato gli apparati lignei (gli stalli, la pedana, il portale d’ingresso), il vestibolo coi suoi apparati lapidei, i pavimenti, a cui si è aggiunto il restauro del dipinto cinquecentesco.

La sala è stata poi dotata di un impianto di climatizzazione, di un impianto illuminotecnico, degli arredi e di un impianto audio e video: sarà destinata ad ospitare incontri e alla celebrazione di matrimoni sullo sfondo del prezioso dipinto delle Nozze di Cana di Luca Longhi.

ARREDO SALE CONFERENZA: L’INTERVENTO DI 9-18

Nello specifico 9-18 si è occupato della fornitura e posa delle sedie STICK ATK SKID BASE di ICF-OFFICE.

Con le sue linee essenziali pulite, la Stick Skid Base presenta la perfetta combinazione di caratteristiche della moderna sedia polifunzionale, dove praticità e funzionalità si fondono insieme per formare un look vincente.
Dal punto di vista tecnico presenta parti metalliche in vista e braccioli in pressofusione di alluminio lucidato. Sedile e schienale sono in rete tecnica traspirante ignifuga in classe 1.
Adatta per l’uso in sale riunioni, sale conferenze, biblioteche, spazi polifunzionali e aree di attesa.
Con le sue linee moderne dona un’immagine di grande eleganza e respiro a un ambiente così importante come la Sala Dantesca della Biblioteca di Ravenna.

Il nostro impegno per la fornitura e la posa delle sedie ha richiesto un intervento di 1 giorno.

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UFFICI OPEN SPACE: PRO E CONTRO
L’evoluzione delle professioni e degli ambienti di lavoro negli ultimi 30 anni.

Gli ambienti di lavoro sono notevolmente cambiati negli ultimi 30 anni ma tale rivoluzione non è partita dall’ambiente di per sé ma da un cambiamento sociale , aziendale e produttivo più ampio.
Sono cambiate le organizzazione, sono cambiate le aziende, sono cambiate le professioni, sono cambiati i rapporti e la gestione delle risorse.

Se una volta ognuno aveva  un ruolo ben definito e le professioni erano più tangibili e legate a un modello più tradizionale (contabilità, segreteria, vendite…), oggi non solo quelle stesse attività vengono svolte in modo diverso e richiedono diverse competenze e attitudini, ma ad esse si sono affiancate nuove professioni che fanno capo alla creatività!

Social marketing, comunicazione, graphic design, copy writing, relazioni esterne, community management sono tutte attività che richiedono una maggiore condivisione, relazione e confronto tra gli addetti.

Questo, insieme all’esaltazione del concetto di TEAM WORKING, e alla necessità di abbattere le barriere anche fisiche che per molti anni hanno paralizzato le aziende, hanno fatto in modo che si iniziasse ad uscire dallo spazio ristretto dei propri personali uffici verso i più moderni e innovativi OPEN SPACE.

Gli Open Space quindi nascono da un lato per ottimizzare gli ambienti di lavoro e i costi di arredamento e strutture, dall’altro per favorire la comunicazione interna, lo scambio e l’interazione tra colleghi nell’ottica di una maggiore proliferazione di idee e di problem solving.

UFFICI OPEN SPACE PIÙ CONTRO CHE PRO

In realtà diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato come questi open space hanno portato a un notevole peggioramento delle condizioni lavorative in termini di:

  • mancanza di privacy (visiva e acustica)
  • inquinamento acustico
  • maggiore distrazione con conseguente difficoltà di concentrazione e riduzione della produttività
  • difficoltà di adattamento a un’unica situazione climatica
  • maggiore veicolazione di virus: aumento delle assenze per malattia
  • aumento dello stress

Il rumore sembra essere la fonte principale di stress per chi lavora in uno spazio condiviso con molti ma ciò che emerge da una ricerca condotta dall’Università di Sydney e pubblicata dal Journal of environmental psychology, ciò che infastidisce maggiormente è la mancanza di sound privacy. A soffrire di mancanza di sound privacy è quasi il 50% di chi lavora in un open space.

Sulla scorta dei risultati di questa ricerca, il quotidiano inglese The Guardian, si è spinto oltre con un articolo dal titolo “Open-plan offices were devised by Satan in the deepest caverns of hell” (gli uffici open space sono stati ideati da Satana nelle caverne più profonde dell’inferno). In questo articolo si mette in evidenza che chi lavora in un open space è molto infastidito anche da altri fattori: la mancanza di privacy visiva, i disaccordi sulla temperatura ambientale, la qualità dell’aria e l’esiguità dello spazio disponibile.

Un altro articolo del The Atlantic’s “Collaborative Work-spaces: Not All They’re Cracked Up to Be” (spazi di lavoro condivisi:non sono tutti fatti per questo) parla di singoli stili di lavoro e della necessità di spazi in grado di soddisfare le esigenze della “personalità” di ogni singolo lavoratore a vantaggio dell’efficienza e della competitività.

UFFICI OPEN SPACE: I VANTAGGI SEMBRANO ESSERE FUMO NEGLI OCCHI

I vantaggi per cui gli open space sono nati: aumento significativo della comunicazione fra colleghi, della collaborazione e del confronto in realtà non sembrano più tali alla luce di tutto questo. I supposti benefici non riuscirebbero a compensare i costi umani in termini psicologici.

Anche alla luce di tutto questo Gensler (uno dei più importanti studi di progettazione del mondo) ha scelto di iniziare a valutare questo problema attraverso una serie di fondamentali domande: il passaggio da spazio individuale a open space ha travalicato i suoi supposti benefici? Siamo riusciti a migliorare la collaborazione ma a scapito della concentrazione? Abbiamo sottovalutato l’importanza della concentrazione come vantaggio competitivo di un’organizzazione?

Nel corso degli anni Gensler ha quindi analizzato 70.000 persone provenienti da 130 aziende tra le più importanti al mondo per capire i loro modelli e i loro ambienti di lavoro. Tale analisi partiva dal presupposto che la produzione del valore in ufficio è strutturata su quattro componenti fondamentali: la focalizzazione, la collaborazione, l’apprendimento e la socializzazione.

Da questa ricerca sono scaturite le prove che l’efficacia della collaborazione, apprendimento e socializzazione soffrono drammaticamente quando la capacità di focalizzazione (concentrazione) diminuisce. Opportune soluzioni ergonomiche atte a favorire la “focalizzazione” sono il fondamento di un ambiente di lavoro efficace.

È quindi necessario rimettere al centro del design del posto di lavoro l’individuo.

UFFICI OPEN SPACE: QUAL È LA GIUSTA SOLUZIONE?

Considerata l’esigenza di risparmio delle aziende basterebbe dotare gli uffici ad alta densità di appositi spazi di decompressione, che consentano l’isolamento sia per favorire la concentrazione sia per consentire una maggiore privacy durante le telefonate più importanti (professionali o private).

L’azienda finlandese Framery per esempio ha ideato delle sorte di “cabine telefoniche” o mini spazi riunione dove avere conversazioni ed incontri privati all’interno degli open space. Un’idea carina e innovativa ed indubbiamente una possibile soluzione ma che va a rispondere solamente all’esigenza di sound privacy ad esclusione delle altre criticità sopra riportate tipiche degli open space.

La sfida dei designer del lavoro d’ufficio è quindi quella di affrontare lo spettro delle esigenze individuali, con soluzioni scalabili ed efficienti che le organizzazioni siano in grado di gestire operativamente ed economicamente.
È necessario rimettere al centro della scena l’individuo. La concentrazione richiede un insieme più individualizzato di opzioni rispetto agli standard attuali di mercato.
Occorre inventare un luogo di lavoro che consenta una scelta individuale per le aree di lavoro principali e ambienti che favoriscano la collaborazione e la socializzazione.

Maggiore attenzione alla “persona” rispetto al “ruolo”.

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FOCUS ON: PARETI DIVISORIE IN VETRO
PARETI DIVISORIE IN VETRO: L’EVOLUZIONE

Le pareti divisorie in vetro sono estremamente funzionali all’interno degli ambienti di lavoro. Versatilità e innovazione tecnica consentono la privacy degli impiegati nello svolgimento dell’attività lavorativa e, allo stesso tempo, donano luce e respiro alle aree aziendali favorendo l’interazione, il lavoro di squadra, la comunicazione e la socializzazione.

L’innovazione delle pareti divisorie in vetro ha coinvolto l’estetica da un lato con possibilità di elaborate e personalizzate lavorazioni (laser, stratificazioni con tessuti e legni, pellicole LCD, sistemi di proiezione frontale e retroproiezione) e l’aspetto tecnologico dall’altro (a partire dalle sobrie mono lastra agli evoluti sistemi doppia lastra, dalle innovative partizioni a guida incassata fino alle classiche pareti divisorie e attrezzate).

PARETI DIVISORIE IN VETRO: COMFORT, BENESSERE E SOSTENIBILITÁ

La progettazione degli uffici attraverso le pareti divisorie in vetro viene effettuata per essere ecologicamente sostenibile e per un’intelligente partizione degli ambienti ufficio dal punto di vista architettonico.

L’uso di pareti divisorie in vetro può contribuire quindi al benessere mediante:

  • luce naturale e visione
  • isolamento acustico
  • sostenibilità ambientale

Un edificio, per essere definito “sostenibile”, non può considerare solo la sostenibilità ambientale, ma deve considerare anche la tutela del benessere dei suoi abitanti.

Sempre più studi dimostrano una correlazione positiva tra la salubrità degli ambienti interni e benefici quali la produttività, che aumenta con la possibilità di lavorare utilizzando la luce diurna e grazie a migliori condizioni acustiche, e la riduzione dell’assenteismo.

Non solo, è dimostrato che ambienti più confortevoli e salubri aumentano la produttività del personale degli uffici.

PARETI DIVISORIE IN VETRO: QUALI SCEGLIERE?

Sul mercato si possono trovare ad oggi diverse tipologie di pareti divisorie in vetro i cui costi cambiano di molto per prodotti che apparentemente possono sembrare tutti simili. Vediamone alcuni per evidenziarne le diverse caratteristiche tecniche che rispondono a diverse esigenze.

Da anni la nostra azienda ha fatto la scelta di rivolgersi a VetroIn per le pareti divisorie in vetro che, per rapporto qualità/prezzo e continua ricerca di innovazione tecnologica e di design, offre le migliori soluzioni presenti sul mercato.

TRUELIGHT41/42 è una famiglia di pareti interne mobili con la sola funzione di separazione, dal costo contenuto possono essere mono lastra o doppia lastra, hanno un profilo guida ridotto e hanno una spiccata predisposizione all’abbattimento acustico.

EVOLIVIN WALL è una famiglia di pareti interne costituita da un sistema integrato cieco e vetrato. Dotate dello stesso profilo guida ridotto, queste pareti divisorie possono essere realizzate con diversi materiali come vetro (mono o doppia lastra), legno e cartongesso. Possono inoltre essere dotate di illuminazione LED interna ai profili e hanno un elevato standard di abbattimento acustico certificato. La struttura Evolivin Wall consente inoltre l’inserimento delle porte senza un cambiamento di spessore.

HIDE è un sistema integrato incassato a pavimento e soffitto la cui resa estetica risulta essere molto elegante ed esteticamente più pulita in quanto visibile all’esterno c’è solo il vetro.

INWALL è l’ultima nata delle famiglie di pareti divisorie la cui caratteristica principale è l’assenza totale di collanti in tutti i fissaggi che avvengono invece in maniera meccanica. Viene in questo modo eliminato l’elemento di deperibilità del collante che viene garantito al massimo per 7 anni dai migliori produttori sul mercato. Dato questo significativo e fondamentale per un’azienda che rischia, dopo tale periodo di tempo, di dover riqualificare tutte le pareti divisorie per una questione di sicurezza e stabilità della struttura.

Il sistema di pareti Inwall è stato inoltre brevettato con l’inserimento di molle di compensazione che consentono la mobilità e la resistenza delle stesse anche se sottoposte a sollecitazioni sismiche.

Nel sistema integrato Inwall possono essere inserite pareti in vetro innovative con la possibilità di un sistema di oscuramento LCD e personalizzazione in serigrafia anche di grandi dimensioni.

Tutte queste tipologie di prodotti hanno delle peculiarità specifiche, delle caratteristiche tecniche ed estetiche uniche atte a rispondere alle diverse esigenze di ottimizzazione degli spazi, vivibilità degli ambienti e di bellezza estetica.

Vista l’ampia gamma di possibilità a disposizione degli studi di progettazione, siamo a disposizione di architetti, Ingegneri e geometri per la fornitura delle migliori soluzioni possibili presenti sul mercato e per supportare gli stessi nella fornitura di arredi ufficio chiavi in mano.

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